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"EVENTI" / SEEKING A DROP - WINTER EUROPEAN TOUR
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Seeking A Drop (pagina ufficiale di facebook)
Bigcartel ( CDs / Stickers and moore)
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Stefano Veloci,
Winter European Tour
Seeking a Drop - "A smile is not always a true feeling"
Online e in free download il secondo ep dei Seeking a Drop
Seeking a Drop - 3000 Lies (Official Music video)
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Seeking A Drop (pagina ufficiale di facebook)
Bandcamp (free download)
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Indie,
Michele Mariola,
Punk,
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Seeking A Drop
DEAR DUST - DEMONS TO HUNT
Rilasciato da:
Lonely Raven Records
Data di rilascio: 2013
Lonely Raven Records
Data di rilascio: 2013
E’ un tranquillo venerdì 13 a Demhunt city. Hope è
nella sua stanza a leggere il suo libro preferito, “Racconti del terrore”. Il
fine settimana di solito preferisce passarlo così, con una buona tazza di tè e
un libro rilassante. Niente vicini strilloni, non ci sono lavori in corso nel
vicinato e i molti cani del quartiere sembrano essere in stato di grazia. Una
quiete ideale per lei, che si lascia cullare da candele profumate sparse nella
stanza, avvolta in una vecchia coperta di lana. Ma come accade spesso in alcune
storie, quando regna la presunta calma, è il momento in cui le cose iniziano a
prendere una strana piega. Il silenzio viene rotto da sinistri scricchiolii e agghiaccianti
bisbigli provenienti dallo scantinato. Hope, sulle prime un po’ timorosa, decide
di scendere le scale per vedere cos’è che provoca quei strani rumori. Aperta la
porta della cantina, il sangue della ragazza si congela all’istante alla vista
di tre loschi figuri che le si parano davanti nella semioscurità. Questi
personaggi avevano la pelle d’un bianco perlato e delle scure occhiaie che
contornavano i loro occhi nei quali scintillava una luce inquietante.
Indossavano abiti di altri tempi e ognuno di loro armeggiava distrattamente con
degli strumenti musicali. Il più vicino dei tre, notando lo sbigottimento della
ragazza ormai impietrita, le disse:
«Siamo tornati! O forse non abbiamo mai abbandonato queste spesse mura. Qui un tempo sorgeva un prestigioso conservatorio dove noi studiavamo. Purtroppo alcune menti ottuse ritenevano che la nostra musica avesse bisogno della stessa cura prescritta per un temibile morbo letale. La medicina, al contrario di quello che lasciassero immaginare le nostre colpe, fu tutt’altro che dolce. I nostri accusatori ci appesero per i nostri fragili colli, finché non la voglia, bensì la vita, ci abbandonò. Ma lo spirito della nostra musica era più forte del terrore dell’uomo e siamo così rimasti intrappolati tra la vita e la morte. La sete di rivolta ci ha spinto ad andare a caccia di anime pure, anime pronte a tramandare l’energia del nostro punk! Sei tu piccola fanciulla la speranza, a te affidiamo i vessilli della nostra rabbia e angoscia giovanile!»
Il mattino successivo Hope si risveglia sul suo letto, ma non ricorda nulla di quello che le era successo. Guardandosi intorno facendo mente locale, trova accanto a lei un disco dalla copertina curiosa con su scritto Dear Dust - "Demons to Hunt". Il retro copertina toglie ogni dubbio sugli autori: Manuel Zingale (chitarra/voce), Marco Montesano (batteria) e Fulvio Tulli (basso/seconda voce). Non appena parte il disco, dallo stereo un’energia paranormale la trapassa, un punk-revival dalle tinte oscure irrompe nella stanza.
Hi guys, I’m back!, la prima traccia, in cui la batteria frenetica e le grida di terrore esplodono in un feroce incipit dai toni foschi. Con il brano Whispers dei sussurri giungono alle orecchie di Hope, è una guerra di pensieri, una guerra di sentimenti, The war inside descrive bene lo stato emotivo che sta attraversando la giovane… Un muro di fiamme tra rabbia e frustrazione divampa dentro lei con Until the flames burn e i corpi si sciolgono ancora una volta al calore del fuoco. Il passato sorride e si impolvera, mentre la ragazza, entra in un vortice di domande sulle note di The urge. Spinta dalla curiosità e dalla paura, cerca delle risposte. Immagini frammentarie ronzano pressanti nella sua testa: sogno o realtà? La penutlima traccia Choke and die gira nello stereo, sembra un finale già scritto quando la gola di Hope si stringe come una morsa facendola crollare al suolo priva di sensi.
This one’s for the fall scivola romanticamente nel cuore della giovane, echeggiando nella stanza vuota insieme ad un sussurro…
«Torneremo Hope, per l’autunno la tua anima sarà di nuovo nostra, per un istante, per qualche attimo o per l’eternità!»
Link:
Dear Dust (pagina ufficiale di facebook)
Bandcamp (streaming album)
«Siamo tornati! O forse non abbiamo mai abbandonato queste spesse mura. Qui un tempo sorgeva un prestigioso conservatorio dove noi studiavamo. Purtroppo alcune menti ottuse ritenevano che la nostra musica avesse bisogno della stessa cura prescritta per un temibile morbo letale. La medicina, al contrario di quello che lasciassero immaginare le nostre colpe, fu tutt’altro che dolce. I nostri accusatori ci appesero per i nostri fragili colli, finché non la voglia, bensì la vita, ci abbandonò. Ma lo spirito della nostra musica era più forte del terrore dell’uomo e siamo così rimasti intrappolati tra la vita e la morte. La sete di rivolta ci ha spinto ad andare a caccia di anime pure, anime pronte a tramandare l’energia del nostro punk! Sei tu piccola fanciulla la speranza, a te affidiamo i vessilli della nostra rabbia e angoscia giovanile!»
Il mattino successivo Hope si risveglia sul suo letto, ma non ricorda nulla di quello che le era successo. Guardandosi intorno facendo mente locale, trova accanto a lei un disco dalla copertina curiosa con su scritto Dear Dust - "Demons to Hunt". Il retro copertina toglie ogni dubbio sugli autori: Manuel Zingale (chitarra/voce), Marco Montesano (batteria) e Fulvio Tulli (basso/seconda voce). Non appena parte il disco, dallo stereo un’energia paranormale la trapassa, un punk-revival dalle tinte oscure irrompe nella stanza.
Hi guys, I’m back!, la prima traccia, in cui la batteria frenetica e le grida di terrore esplodono in un feroce incipit dai toni foschi. Con il brano Whispers dei sussurri giungono alle orecchie di Hope, è una guerra di pensieri, una guerra di sentimenti, The war inside descrive bene lo stato emotivo che sta attraversando la giovane… Un muro di fiamme tra rabbia e frustrazione divampa dentro lei con Until the flames burn e i corpi si sciolgono ancora una volta al calore del fuoco. Il passato sorride e si impolvera, mentre la ragazza, entra in un vortice di domande sulle note di The urge. Spinta dalla curiosità e dalla paura, cerca delle risposte. Immagini frammentarie ronzano pressanti nella sua testa: sogno o realtà? La penutlima traccia Choke and die gira nello stereo, sembra un finale già scritto quando la gola di Hope si stringe come una morsa facendola crollare al suolo priva di sensi.
This one’s for the fall scivola romanticamente nel cuore della giovane, echeggiando nella stanza vuota insieme ad un sussurro…
«Torneremo Hope, per l’autunno la tua anima sarà di nuovo nostra, per un istante, per qualche attimo o per l’eternità!»
Link:
Dear Dust (pagina ufficiale di facebook)
Bandcamp (streaming album)
"FRASTUONI" / Dear Dust
Nasce oggi la sezione "Frastuoni", dove presenteremo di volta in volta interessanti gruppi musicali. Questa sezione fa il suo debutto con un gruppo romano, dopo averli ascoltati dal vivo varie volte, e dopo
aver gustato a freddo il loro singolo e l'ultimo lavoro (uscito il 20 aprile
2013), vi presentiamo i Dear Dust: Manuel Zingale (Guitar/Vocals)
Fulvio Tulli (Bass/Back. Vocals) e Marco Montesano (Drums), un trio romano di
punk rock formato a Roma nel gennaio 2012. Questa punk band dal lato oscuro ha
all'attivo un singolo "Whispers" e un disco "Demons To
Hunt". A caldo arriverà una recensione del disco "Demons To
Hunt".
Questo è il video ufficiale “Whispers” (realizzato da Murkys)
Questo è il video ufficiale “Whispers” (realizzato da Murkys)
Per altri video consultate il canale youtube dei Dear Dust
SEEKING A DROP - S/T
Rilasciato da:
Registrato in casa
Data di rilascio: 2013
“L’amore è un cane che viene dall’inferno”. Avete mai pensato di comprare un guinzaglio per il cuore? Forse è un’ottima soluzione per tutti i dilemmi amorosi. I Seeking A Drop lo cantanto in I’ll, uno dei pezzi principali dell’album. Fulvio Tulli ed Emilio Cataldi sono un duo folk/country con influenze indie/punk formato a Roma nel luglio 2012. L’effetto Seeking A Drop è istantaneo! Ascoltando il disco in macchina si ha l’impressione di non guidare più la comune utilitaria bensì un fottuto pick up anni 50! Il loro primo Ep, fatto in casa con cura e dedizione come una mamma preparerebbe una deliziosa torta di mele, trasforma le comuni strade trafficate in linee sottili e ci trasporta tra i vasti campi del Midwest americano. Con un temporale inizia il viaggio tra mulini, fattorie e tumbleweed. Una dylaniante Cement presenta la vena romantica e poetica dei testi, l’armonica apre e le chitarre prendono la guida. Bunch Of Roses è la ballata per eccellenza: grinta, corde e ritmo trascinante! Contadini al lavoro tra i campi improvvisano un allegro ballo country saltellando e salutando al passaggio. Il tragitto procede sereno nonostante si attraversi la tempesta, grazie al cantante che alterna un timbro vocale energico e suadente alle grida. Il risultato è un country/punk alternativo e avvincente. Interlude ricorda il temporale iniziale, tuoni e pioggia fitta sul romanticismo passionale che raggiunge l’apice in Raving, un proseguo country in cui traspare il “DNA poetico” degli chanteurs. Al culmine dell’album il percorso è segnato da uno stormo di uccelli, vagabondi in cerca di amore “la carne copre le ossa e la carne cerca più che la carne. […] Ma nessuno trova mai quello giusto”. Lo stormo all’orizzonte solca il tramonto sulle note di I’ll. E’ il brano più emozionante e coinvolgente! Nel ritornello la voce di Eleonora Forte chiede un passaggio e, anche se appena accennata, sembra non avere nulla da invidiare alle colleghe internazionali del panorama folk. Una voce, la sua, che echeggia e si combina perfettamente con quella maschile. Il finale Keep Crushing Me è una strada che si estende lasciando gli immensi campi americani, per tornare alla città, quella città “che stringe un filo spinato intorno ai bicipiti”…E l’amore? E l’amore chissà se tornerà a casa.
Registrato in casa
Data di rilascio: 2013
“L’amore è un cane che viene dall’inferno”. Avete mai pensato di comprare un guinzaglio per il cuore? Forse è un’ottima soluzione per tutti i dilemmi amorosi. I Seeking A Drop lo cantanto in I’ll, uno dei pezzi principali dell’album. Fulvio Tulli ed Emilio Cataldi sono un duo folk/country con influenze indie/punk formato a Roma nel luglio 2012. L’effetto Seeking A Drop è istantaneo! Ascoltando il disco in macchina si ha l’impressione di non guidare più la comune utilitaria bensì un fottuto pick up anni 50! Il loro primo Ep, fatto in casa con cura e dedizione come una mamma preparerebbe una deliziosa torta di mele, trasforma le comuni strade trafficate in linee sottili e ci trasporta tra i vasti campi del Midwest americano. Con un temporale inizia il viaggio tra mulini, fattorie e tumbleweed. Una dylaniante Cement presenta la vena romantica e poetica dei testi, l’armonica apre e le chitarre prendono la guida. Bunch Of Roses è la ballata per eccellenza: grinta, corde e ritmo trascinante! Contadini al lavoro tra i campi improvvisano un allegro ballo country saltellando e salutando al passaggio. Il tragitto procede sereno nonostante si attraversi la tempesta, grazie al cantante che alterna un timbro vocale energico e suadente alle grida. Il risultato è un country/punk alternativo e avvincente. Interlude ricorda il temporale iniziale, tuoni e pioggia fitta sul romanticismo passionale che raggiunge l’apice in Raving, un proseguo country in cui traspare il “DNA poetico” degli chanteurs. Al culmine dell’album il percorso è segnato da uno stormo di uccelli, vagabondi in cerca di amore “la carne copre le ossa e la carne cerca più che la carne. […] Ma nessuno trova mai quello giusto”. Lo stormo all’orizzonte solca il tramonto sulle note di I’ll. E’ il brano più emozionante e coinvolgente! Nel ritornello la voce di Eleonora Forte chiede un passaggio e, anche se appena accennata, sembra non avere nulla da invidiare alle colleghe internazionali del panorama folk. Una voce, la sua, che echeggia e si combina perfettamente con quella maschile. Il finale Keep Crushing Me è una strada che si estende lasciando gli immensi campi americani, per tornare alla città, quella città “che stringe un filo spinato intorno ai bicipiti”…E l’amore? E l’amore chissà se tornerà a casa.
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